Il lento declino

Ormai è chiaro che si va verso un netto ridimensionamento della squadra

Moratti ha speso più di tutti negli ultimi anni, ha vinto tantissimo e ora è chiaro che non può e forse non vuole più continuare a mettere soldi nella società Inter, almeno non più nella misura di un tempo in cui la squadra è arrivata sul tetto del mondo.

Per i tifosi è dura dopo tanti anni di successo e soddisfazioni pensare ad un'Inter non più competitiva in Italia e in Europa. L'addio di Eto'o e ora la cessione di Thiago Motta, nazionale italiano e definito dall'attuale tecnico "insostituibile", ma non ascoltato dalla società.

Rimane il rammarico per una squadra che ha ancora molti giocatori di livello internazionale ma che ora non hanno più gli stessi stimoli vista l'aria di smobilitazione. Guarin e Palombo non sono certo i nomi che fanno colpo nel cuore dei tifosi. Sneijder sempre più fuori dalle righe, Pazzini che fa sempre più fatica a segnare, Ranocchia che non sembra all'altezza, Obi, giocatore di buone qualità che sembra vivere un momento di involuzione. Lucio e Samuel sembrano aver perso molto dello smalto dei tempi passati, Maicon che nelle ultime partite non sta facendo la differenza. Nagatomo ce la mette tutta ma forse non è un autentico fuori classe. Chivu messo da parte... Zanetti non potrà giocare all'infinito.

Ranieri che il giorno prima della chiusura del mercato ha convocato Motta per ribadire le sue intenzioni nei riguardi del giocatore che è stato comunque venduto il giorno dopo. Il giocatore voleva andarsene? Un professionista deve rispettare un contratto e secondo perchè questa voglia di andare via da una piazza ambita (forse un tempo?) come Milano. Ranieri che sembra quasi soddisfatto del pareggio casalingo con il Palermo con 4 reti incassate in casa, assurdo. Forse si sta adeguando al nuovo corso interista dopo arrivare nella zona champions sarà un lusso e non un obiettivo minimo. Grande tristezza. Viene voglia di disdire anche l'abbonamento a Sky.

Moratti ancora grazie per i tanti successi, e adesso cosa succede?

Il lento declino

Moviola LECCE-INTER 1-0

Altro errore a nostro sfavore dopo quello di Napoli in Coppa Italia

Partita ricca di episodi, non sempre perfetto l’arbitro. Nel primo tempo manca un rigore all’Inter: sulla punizione di Sneijder c’è l’inserimento di Samuel (in fuorigioco passivo Lucio e Milito) che devia di testa anticipando Benassi. Il portiere sullo slancio frana addosso all’avversario e non importa se il pallone è stato già colpito. Sempre nel primo tempo sbaglia l’assistente De Luca: fermato Di Michele lanciato a campo aperto per un fuorigioco inesistente. Nella ripresa riscatto alla grande di De Luca che fa giustamente annullare per fuorigioco due gol ai nerazzurri. Sul primo segna Cambiasso (in linea con Muriel), ma la posizione irregolare è di Milito che disturba la visuale del portiere sul colpo di testa di Samuel e forse tocca anche il pallone. Nel secondo caso è sempre Milito in offside sull’assist di Cambiasso. Ok il giallo a Muriel per simulazione.

Moviola LECCE-INTER 1-0

Milito: Il gol, lo dedico ai nostri tifosi

La dedica di Milito

MILANO - "Sono felicissimo, davvero contento, abbiamo fatto una grandissima gara contro un grande avversario", parola di chi ha deciso questo derby, Diego Milito, con la sua rete al 9' della ripresa.

"Sapevamo che sarebbe stato difficile ma abbiamo fatto un match di grande concentrazione. Era una prova importante per noi, per la classifica e per il morale, siamo felicissimi. Vincere un derby è la cosa più bella, soprattutto per i tifosi, li ringrazio, perché mi sono stati sempre vicino: il gol è per loro", ha dichiarato il Principe.

"Era una partita che dovevamo vincere e ce l'abbiamo fatta. Ma dobbiamo essere equilibrati, in una grande gioia così come lo siamo stati prima. È stata però davvero un'ottima gara, in cui abbiamo cercato di non lasciare spazi e siamo ripartiti. Abbiamo giocato questo derby come una vera finale".

http://www.inter.it

Milito: Il gol, lo dedico ai nostri tifosi

L'Inter trova il Marsiglia

A Nyon sorteggiati gli abbinamenti per gli ottavi di Champions in programma dal 14 febbraio. Il c.t. Prandelli: "Ottimista per le nostre". In Europa League la Lazio trova l'Atletico Madrid, mentre l'Udinese affronterà il Paok

A Nyon è stato effettuato il sorteggio degli ottavi di Champions League (con tre italiane ancora in lizza: Napoli, Milan e Inter); alle 13 seguirà quello di Europa League (giunta ai sedicesimi, con Udinese e Lazio ancora in corso).

Ecco gli accoppiamenti che via via si formano:

Lione-Apoel
Napoli-Chelsea
Milan-Arsenal
Basilea-Bayern Monaco
Bayer Leverkusen-Barcellona
Cska Mosca-Real Madrid
Zenit San Pietroburgo-Benfica
Marsiglia-Inter

Tra le prime reazioni al sorteggio, quella del c.t. azzurro Prandelli, che a Parma ha presenziato alla presentazione del progetto della nuova sede del club crociato: "Ho grande fiducia nella possibilità di Inter, Milan e Napoli. Le nostre squadre sono in netta crescita e ormai anche fuori casa sanno come impostare gioco e partite. Credo che ci siano tutti i presupposti per essere ottimisti".

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L'Inter trova il Marsiglia

L'Inter vince il recupero con il Genoa

Genoa Inter, le pagelle. Nagatomo ci prende gusto, Alvarez brilla

Mantenere i piedi per terra e pedalare, questo è stato il diktat di Ranieri alla vigilia di Genoa Inter, spiegando in parole povere come non fosse ancora il momento di guardare una classifica (col senno di poi) molto più dignitosa. Ancora una volta Claudio Ranieri ha sorpreso tutti lanciando Poli a centrocampo in un ruolo non suo, con gli stessi compiti lasciati a Coutinho contro i viola: largo a destra libero di accentrarsi, con il giovane ex doriano che si è calato bene nella nuova posizione non soffrendo i continui fischi del Marassi per il suo passato calcistico recente. Buona anche la prova di Alvarez che è riuscito a fare quello che gli aveva chiesto il suo tecnico, servendo un assist perfetto per Nagatomo, e sfiorando il raddoppio con il palo a negargli un gol da cineteca. Brutto Genoa messo in campo da Malesani che rinuncia a giocare per difendersi tutta la partita, uscendo dal guscio solo nel finale dimostrando di poter far male ai nerazzurri.

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L'Inter vince il recupero con il Genoa

PAZZINI TORNA AL GOL, L'INTER VINCE

Segna anche Nagatomo: Fiorentina ko 2-0

Pazzini rompe il lungo digiuno e l'Inter torna alla vittoria dopo due sconfitte di fila a San Siro tra campionato e Champions: la Fiorentina cede 2-0. Primo tempo a senso unico e i nerazzurri, ispirati da Coutinho, trovano il vantaggio al 41' con l'attaccante ex di turno, servito proprio dal brasiliano. Al 4' della ripresa il raddoppio con un 'gollonzo' di Nagatomo. Viola mai pericolosi e Muntari, entrato al posto di Coutinho, si divora il tris.

LA PARTITA
Tegola in casa viola: dopo Montolivo, Delio Rossi è costretto a rinunciare a un altro pezzo da novanta come Jovetic, alle prese con un problema all'anca. Al suo posto, al fianco di Gilardino, c'è il giovane Ljajic. Ranieri ritrova finalmente Maicon e all'ultimo preferisce Coutinho ad Alvarez nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo.

La mossa del tecnico dell'Inter si rivela azzeccata, perché il giovane brasiliano è il più brillante dei suoi e ci mette il piede in tutte le azioni pericolose create dai padroni di casa nel primo tempo. Subito dopo quattro minuti bel taglio per Pazzini, che non ci crede e Boruc blocca. Il portiere polacco della Fiorentina è ancora più bravo alla mezz'ora, quando respinge una conclusione ravvicinata di Coutinho, ottimo nell'azione personale. Al 41' il numero 29 nerazzurro regala l'assist per l'1-0 del Pazzo, con la collaborazione di Natali. E così l'attaccante, ex della partita, interrompe un digiuno che in campionato durava dal 24 settembre a Bologna e a San Siro risaliva addirittura a sei mesi e mezzo fa nel 3-1 a Catania. Inter senza dubbio più incisiva in avanti e più proposisiva rispetto a un avversario ordinato dietro, che fa tutto bene fino alla trequarti ma poi si perde. Per Julio Cesar 45' di assoluta tranquillità.

Nessun cambio a inizio ripresa e al 4' l'Inter trova il raddoppio con un pallone carambolato su Nagatomo, dopo una 'frittata' tra Pasqual e Behrami. Delio Rossi decide di togliere Munari e di inserire Salifu ed è proprio il 19enne viola che offre una gran palla a Gilardino, anticipato da Lucio. E' la prima vera occasione per gli ospiti. Dal canto suo Ranieri risponde dieci minuti dopo col cambio Coutinho-Muntari e poco dopo con Zarate al posto di Milito, che esce acciaccato.

La Fiorentina è meno timida rispetto al primo tempo, ma è comunque sempre l'Inter a rendersi insidiosa con le conclusioni di Faraoni, Thiago Motta e Nagatomo. E il terzo gol sembrerebbe cosa fatta ma Muntari fallisce incredibilmente a porta vuota su traversone perfetto di Maicon. I nuovi ingressi della Fiorentina (Silva per Ljajic e Kharja per Lazzari) non producono altro che una girata di testa di Silva, che Julio Cesar non ha problemi a far sua. Pazzini torna al gol e l'Inter ritrova il sorriso: tre gol che consentono ai nerazzurri di salire in classifica a quota 17 e di tornare nella parte sinistra della graduatoria. Fiorentina brutta e senz'anima e alla quarta sconfitta esterna di fila.

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PAZZINI TORNA AL GOL, L'INTER VINCE

Mercato, Moratti pronto: Qualcosa faremo

Il presidente nerazzurro: "Tevez? Non sono dispiaciuto perché non consideravo accettabili i termini di quella trattativa. Un regalo di Natale? Il Natale arriva prima... Vedremo, certamente faremo qualcosa"

"Tevez all'Inter? Non sono dispiaciuto perché i termini con cui avevamo trattato il giocatore, che immagino siano simili a quelli del Milan, non li consideravo accettabili. Un regalo di Natale per rinforzare la squadra? Natale arriva prima (ride, ndr), vedremo, certamente faremo qualcosa". Lo ha detto ai microfoni di Mediaset il presidente dell'Inter Massimo Moratti nel prepartita della sfida di Champions League contro il Cska Mosca.

DIGNITÀ E ORGOGLIO — "Quella di stasera - ha proseguito Moratti - è una partita importante contro una formazione di Champions League. Bisogna rispondere con dignità e orgoglio, dimostrando a noi stessi di crescere, un po' come avevamo fatto nel primo tempo contro l'Udinese".

Mercato, Moratti pronto: Qualcosa faremo

Ranieri: La palla non vuole entrare

L'analisi di Ranieri

"Un periodo stregato per il gol. E Milito forse deve andare in pellegrinaggio". Così Claudio Ranieri commenta la sconfitta in casa col Cska di Mosca, nella partita che chiude il girone di Champions. "Eravamo qualificati - dice a Sky il tecnico nerazzurro -. Qualche giovane mi ha dato segnali confortanti, e sembrerà strana questa mia soddisfazione. Però è davvero un periodo così, stregato: la palla non vuole entrare. E quando è così la squadra perde fiducia. Zarate e Alvarez fuori all`inizio per la storia della discoteca? Non c`entra niente". "Sicuramente c'è delusione dopo sabato e oggi, ma bisogna essere forti, perchè abbiamo qualità per uscirne, per fortuna giochiamo tra pochissimo, e la ruota può girare subito".

Ranieri: La palla non vuole entrare

Inter-Udinese, 0-1: Isla punisce i nerazzurri

Altra brutta figura dell'Inter a San Siro

MILANO - Sconfitta per i nerazzurri al "Meazza", che vengono puniti da Isla al 28' della ripresa, dopo che le reti erano rimaste inviolate nei primi 45 minuti e c'era stata solo qualche fiammata. Piuttosto molle il primo tempo, al cardiopalma invece il finale del secondo: negli ultimi cinque minuti succede infatti di tutto, con un primo rigore concesso all'Udinese, tirato da Di Natale e parato da Julio Cesar, e un secondo invece dato quattro minuti dopo all'Inter, con Pazzini che scivola incredibilmente al momento di tirare dal dischetto.


PRIMO TEMPO - Contro l'Udinese Claudio Ranieri sceglie Ranocchia e Samuel coppia di centrali difensivi davanti a Julio Cesar, con Zanetti e Chivu laterali; per la prima volta in campo dal primo minuto c'è Faraoni, esterno destro, con Alvarez sulla fascia opposta, mentre a completare il centrocampo vengono schierati Motta e Cambiasso; in attacco la coppia Pazzini-Milito.

Parte bene l'Inter, pressando alta, ma al 6' a farle venire i brividi ci pensa Armero, che fortunatamente però scivola in area. Un minuto dopo, con coraggio, Milito tenta una giocata complicata ma non trova la porta. Al 12' Torje, con personalità, scarica il destro ma c'è Julio Cesar a far suo il pallone. Al 16' bella combinazione dell'Inter, con Milito per Faraoni, che di tacco fa proseguire per Zanetti, palla al Principe, che cerca il tiro a giro sul secondo palo: alto. Al 20' Isla avvia il contropiede, lancio per Di Natale, che scatta e fila verso Julio Cesar, fermato in fuorigioco. Due minuti e l'attaccante dell'Udinese ci riprova subito, ma con altrettanta sfortuna. Un altro fuorigioco, ma questa volta sul fronte opposto: al 26' viene erroneamente segnalato a Milito, come era accaduto in occasione del primo tentativo di Di Natale. Al 29' è forte e tesa la punizione battuta da Milito, di poco sopra la traversa. Alla mezzora uno-due perfetto Motta-Milito, in scivolata il centrocampista anticipa Ferronetti e va al tiro ma Handanovic fa suo il pallone. Al 38' Alvarez per Faraoni, che dalla destra crossa per Pazzini, che contrastato da Ferronetti non ci arriva. Al 44' cross di Chivu a cercare Pazzini che viene anticipato, ci riprova Zanetti da centroarea ma il tiro viene deviato. Sul fronte opposto Pinzi fa filtrare per Torje in area ma è fuorigioco. Un minuto dopo è ancora il capitano a cercare la porta ma il suo destro è alto. Dopo due minuti di recupero termina 0-0 il primo tempo tra Inter e Udinese.


SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un cambio nelle fila dell'Inter, Nagatomo al posto di Alvarez. Al 7', in uscita, Julio Cesar si scontra con Torje e Chivu, dopo che il giocatore dell'Udinese era stato lanciato in area da Asamoah. Due minuti dopo, di testa ci riprova Torje su cross di Armero: nessun problema per il portiere nerazzurro. Al 10' risponde Pazzini di testa su cross di Samuel ma non trova lo specchio della porta. Al 13', di sinistro, Di Natale non trova la rete, ma un minuto dopo ci riprova, con Julio Cesar che - seppur con indecisione per il cambio di traiettoria del pallone - protegge la porta. Al quarto d'ora Zanetti salva sulla traiettoria di un passaggio che avrebbe messo Di Natale davanti alla porta. Al 24' l'Udinese si divora il gol: Isla scatta a tempo e fila verso Julio Cesar, serve Di Natale e sbaglia clamorosamente: la punta era in fuorigioco. Al 26', su punizione, Motta quasi sfiora la traversa. Un minuto dopo, Pazzini, spalle alla porta, si libera di Benatia e va al tiro: tutto vanificato da un precedente controllo con la mano. Al 28' arriva il vantaggio dell'Udinese, con Isla, di piatto destro: Di Natale per Floro Flores, che appoggia per il cileno, rete. I nerazzurri provano a reagire con Milito ma Handanovic sventa. Al 38' prima Zanetti e poi Julio Cesar salvano sul doppio traversone di Isla. Tre minuti dopo il direttore di gara concede però il calcio di rigore all'Udinese: Floro Flores fa filtrare per Asamoah, Zanetti commette fallo, l'arbitro indica il dischetto e ammonisce il capitano, che per doppio giallo viene quindi espulso. Inter in 10. Per Zanetti è la prima espulsione in serie A, con l'Inter era stato espulso solo un'altra volta ma in Coppa Italia, per proteste (Inter-Parma 0-2, semifinale, 1999). Al 41' Julio Cesar fa però il miracolo e para il rigore a Di Natale. Al 43', per un fallo in area di Ferronetti su Milito, Gervasoni concede il penalty all'Inter: batte Pazzini, al 44', che scivola sul dischetto e tira altissimo. In dieci anche l'Udinese, per l'espulsione di Ferronetti per doppia ammonizione. Al 48' ci prova Stankovic ma il suo destro finisce sopra la traversa. Dopo 4 minuti di recupero termina 0-1 Inter-Udinese. Nerazzurri fermi a 14 punti.

Inter-Udinese, 0-1: Isla punisce i nerazzurri

Siena-Inter: 0-1, ci pensa Luc Castaignos

SIENA - Poco spettacolo e nessun gol per 90 minuti, poi ci pensa Luc Castaignos

E' infatti la rete dell'olandese a sbloccare il match tra Siena e Inter, valido per la 13^ giornata della serie A Tim 2011-2012, dopo le occasioni di Pazzini (24') e Thiago Motta (85'). E' quindi grazie al primo gol in nerazzurro in campionato di Castaignos che i nerazzurri ottengono l'ottavo risultato utile sul campo dell' "Artemio Franchi - Montepaschi Arena" e raggiungono 14 punti in classifica.

PRIMO TEMPO - Costretto a rinunciare agli infortunati Lucio, Chivu e Jonathan, Ranieri schiera Nagatomo come terzino destro e Zanetti a sinistra, recuperando Motta davanti alla difesa e scegliendo Pazzini come unica punta. Nel Siena, dà forfait l'ex Destro, ma torna in campo Calaiò, che affianca Larrondo.
Dopo un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime dell'alluvione di Messina, il match vede i nerazzurri in avanti dopo 8' di gioco con Alvarez: l'argentino vince un contrasto a centrocampo e guadagna il limite dell'area, palla a Zarate, che però la perde nel passaggio all'indietro. È Stankovic a chiamare direttamene in causa Brkic al 10', con un destro potente dalla distanza, dopo l'assist di Alvarez, che il portiere bianconero blocca a terra. Dopo un giallo rimediato da Ranocchia, causa una trattenuta su Calaiò lanciato a rete (14'), la palla torna all'Inter: un cross dalla destra favorisce il colpo di testa di Zarate, dopo la sponda di Pazzini, ma è troppo centrale per impensierire Brkic (16'). Ancora di testa, il Pazzo ci riprova sul cross perfetto di Alvarez con uno stacco che termina di poco fuori dallo specchio della porta (24'). Il fallo di Mannini regala un calcio di punizione da buona posizione ai nerazzurri (29'), che poi guadagnano un doppio calcio d'angolo: sul secondo, Zarate dalla bandierina, Brkic esce a vuoto e la palla arriva a Samuel, che sbaglia completamente il tocco. L'azione prosegue con una ripartenza micidiale dei bianconeri, al tiro ci arriva Brienza che però manda alto (31'), prima di servire in cross Mannini, ma anche la seconda conclusione non inquadra la porta (32'). De Marco concede un minuto di recupero, ma al 45', l'ultimo brivido del primo tempo, lo regala Calaiò con un rasoterra a cercare il secondo palo, che termina di pochissimo a lato.

SECONDO TEMPO - Ripresa al via con un doppio cambio per Ranieri: fuori Alvarez e Zarate, dentro Obi e Castaignos. E' il Siena a rendersi pericoloso al 3' con il lancio dalla trequarti di Mannini per Calaiò, che supera Ranocchia e calcia in contro balzo d'interno sinistro, ma la palla va a lato. Obi invece la perde a centrocampo, favorendo la ripartenza dei bianconeri che vanno al tiro con Larrondo, il suo sinistro è di poco fuori (9') così come il destro dal limite di Stankovic, che accarezza il secondo palo e finisce sul fondo (12'). Al 15', Gazzi pesca Larrondo in area, l'argentino protegge palla e poi si lascia cadere reclamando un fallo di Samuel, che non c'è. Zanetti non sbaglia nulla neanche oggi e di fronte a Julio Cesar salva tutto quando al 18' evita che, sul lancio di Larrondo, la palla arrivi a Calaiò e chiude in corner. Pazzini cerca la porta al 35', ma il gioco è fermato dal fischio di De Marco per un fuorigioco con il corpo del Pazzo. Un calcio di punizione, da buonissima pozione, lo guadagna Castaignos subendo il fallo di Bolzoni al 39': sul pallone c'è Thiago Motta, destro a giro perfetto del centrocampista nerazzurro, ma Brkic blocca in due tempi.
Quando tutto sembra perso, spunta Castaignos: è la rete dell'olandese, controllo e giro dopo l'assist perfetto di Thiago Motta, a sbloccare il match portando il risultato sullo 0-1. Dopo 3' di recupero, De Marco chiude i giochi: nerazzurri a quota 14 punti in classifica.

Inter.it

Siena-Inter: 0-1, ci pensa Luc Castaignos

Champions: Trabzonspor-Inter 1-1

A segno Alvarez, poi il pari turco. Nerazzurri gia' qualificati

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Con la qualificazione gia' in tasca, grazie alla sconfitta nel pomeriggio del Cska Mosca con il Lilla (0-2), l'Inter pareggia 1-1 sul campo del Trabzonspor nella 5/a giornata della fase a gironi di Champions League. Nerazzurri in vantaggio al 18' con Alvarez, che chiude una triangolazione in area con Milito. Cinque minuti dopo il pari dei padroni di casa con un tiro dalla distanza di Altintop che, deviato da un difensore, beffa Julio Cesar. Classifica: Inter 10; Trabzonspor 6; Lilla e Cska 5.

Champions: Trabzonspor-Inter 1-1

Genoa-Inter: arbitra Banti

Sarà Luca Banti a dirigere Genoa-Inter

Sarà Luca Banti, della sezione di Livorno, l'arbitro designato a dirigere Genoa-Inter, gara valida per l'anticipo dell' undicesima giornata della Serie A Tim, in programma domenica 6 novembre con calcio d'inizio alle ore 12.30 allo stadio "Luigi Ferraris" di Genova .
Il direttore di gara avrà come collaboratori Petrella e De Luca.
Il quarto uomo sarà invece Celi.

Genoa-Inter: arbitra Banti

UCL, Inter-Lille: 2-1, primo posto del girone

MILANO - Dopo lo 0-1 della gara di andata, si chiude sul 2-1 Inter-Lille, Matchday 4 della Uefa Champions League 2011-2012.

Walter Samuel torna in campo e torna al gol, che in Europa gli mancava da due anni, superando tutti in altezza con un colpo di testa che vale il vantaggio nerazzurro (18'). A inizio ripresa, è Milito ad avere tra i piedi la palla del raddoppio, ma sbaglia davanti a un incredulo "Meazza", che nonostante tutto, continua ad incitarlo. E l'appoggio dei suoi tifosi serve eccome al Principe e lo accompagna a realizzare il gol del 2-0 (65') sull'assist perfetto di un capitano che, stasera, è più grande di sempre. Al 38', errore in difesa per l'Inter, ne approfitta De Melo ed è 2-1.

PRIMO TEMPO - Per affrontare il Lille, Ranieri recupera Samuel e Thiago Motta e sceglie Zarate per far coppia con Milito in attacco. Nel Lille, assenti Basa e Balmont, confermati Cole-Sox-Hazard nel tridente offensivo.
Dopo appena 1' e 40 secondi, è la traversa a negare il gol a Milito: dal lancio verticale di Chivu dalla metà campo nerazzurra, il Principe, a tu per tu con Landreau, colpisce con il collo del piede destro, ma la palla s'infrange sul legno. Al 5' il contatto Zarate-Rozenahl all'interno dell'area, con l'argentino che finisce a terra, chiude presto ogni dubbio: l'intervento del centrocampista ceco è nettamente sulla palla e Stark lascia proseguire. Zarate ci riprova all'8' con un destro rasoterra dalla distanza che non impensierisce il portiere francese; dall'altra parte, risponde Pedretti, palla a lato (9'). Al 13', il fallo di Samuel su Jelen regala un calcio di punizione dal limite per il Lille: Hazard sulla palla, respinge con la faccia Cambiasso. Sow crea pericoli sul secondo palo al 17', c'è Zanetti a impedirgli il tiro ma è Zarate a dare la vera illusione del gol al 18' con un destro potente sul primo palo che Laundreau, fortunato, devia in corner. C'è Sneijder dalla bandierina e Samuel a staccare più in alto di tutti, a sovrastare Mavuba, per un colpo di testa, da posizione centrale, che vale l'1-0. Hazard cerca la porta dalla distanza al 25', Castellazzi si distende e respinge con i pugni. Al 40' doppia occasione per Zarate grazie agli spunti Cambiasso: Laundreau prima blocca senza problemi. poi lo anticipa in uscita. Sul finale, Jelen è davanti alla porta, Castellazzi para e il "Meazza" ricomincia a respirare. Dopo un minuto di recupero, squadre a riposo sull'1-0.

SECONDO TEMPO - Ripresa al via con De Melo al posto di Jelen. Al 3', Sneijder guadagna un calcio di punizione: c'è lui sulla palla che favorisce la sponda di testa di Stankovic per Milito, ma il Principe da due passi dalla porta, e senza nessun avversario, manda palla alta sopra la traversa. E' incredulo il pubblico, è incredulo lo stesso Milito, che riceve però l'appoggio del "Meazza" e di tuttI i compagni. Rozenahl spaventa calciando di contro balzo, sulla punizione, ma la palla va alta sopra la traversa (9'). Una partita da leader è quella di Javier Zanetti: un muro in ogni zona del campo, corre, non si arrende e soprattutto è lui a servire l'assist vincente per Milito che, al 20', raccoglie il cross dalla destra del capitano nerazzurro e spinge palla in rete con un tocco d'interno. Il pubblico applaude il Principe, ma è soprattutto il Principe - dopo aver abbracciato commosso Zanetti - a ringraziare tutti i suoi tifosi. Al 27' calcio di punizione affidato ad Hazard, tocco a giro preciso del belga, Castellazzi stringe i pugni e respinge in corner. Dall'altra parte, Alvarez raccoglie l'assist di Zarate, doppio dribbling e destro di poco alto sulla traversa (28'). Dal 34', c'è Pazzini in campo al posto di Zarate, ma è il Lille ad accorciare le distanze al 38': sull'indecisione di Stankovic e Lucio a respingere dal limite dell'area ne approfitta De Melo accompagna facilmente palla in rete superando Castellazzi. Una standing-ovation accompagna la sostituzione di Milito al 45', al suo posto entra Obi.
Termina 0-0 l'altra gara del girone B tra Trabzonspor e Cska Mosca. Nerazzurri primi in classifica con 9 punti: appuntamento al 22 novembre in Turchia.

INTER-LILLE 2-1
Marcatori: 18' Samuel, 20' st Milito, 38' st De Melo

Inter: 12 Castellazzi; 4 Zanetti, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 5 Stankovic, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso; 10 Sneijder (22' st Alvarez); 28 Zarate (34' Pazzini), 22 Milito (45' Obi).
A disposizione: 21 Orlandoni, 23 Ranocchia, 42 Jonathan, 48 Crisetig.
Allenatore: Claudio Ranieri.

Lille: 1 Landreau; 2 Debuchy, 22 Chedjou, 14 Rozhenal, 18 Beria; 27 Jelen (1' De Melo), 24 Mavuba, 17 Pedretti; 26 Cole (26' Payet), 8 Sow (15' Obraniak), 10 Hazard.
A disposizione: 16 Enyeama, 5 Gueye, 6 Souaré, 9 De Melo, 21 Bonnart.
Allenatore: Rudi Garcia.

Arbitro: Wolfgang Stark (Germania).
Note. Ammoniti: 41' st Beria, 44' st Samuel, 46' st Rozanahl. Tempi di recupero: 1'-4'. Spettatori: 24.299


Inter.it

UCL, Inter-Lille: 2-1, primo posto del girone

Moratti a Sky Sport: Avanti gara dopo gara

Domenica, 30 Ottobre 2011 18:42:22

MILANO - "Andiamo avanti partita dopo partita, bisogna avere pazienza". Sono dichiarazioni di Massimo Moratti, rilasciate telefonicamente per Sky Sport a Massimiliano Nebuloni. Il presidente, dopo la battuta ai cronisti che lo aspettavano sotto la sua abitazioni ("sono un po' dispiaciuto"), è ritornato su Inter-Juventus: "Il primo tempo è stato bellissimo, nel secondo meno bene; comunque il problema non è Ranieri".

Breve anche il commento di Moratti su uno degli argomenti più trattati da quotidiani e tv in questi giorni, ovvero il ritorno dell'Inter sul mercato alla riapertura invernale delle trattative: "Vediamo a gennaio come siamo messi".

Moratti a Sky Sport: Avanti gara dopo gara

Infortunio Maicon: l'esito degli esami

Domenica, 30 Ottobre 2011 12:54:11

APPIANO GENTILE - Stamane, presso la clinica ortopedica della Fondazione "IRCCS Policlinico San Matteo" di Pavia, diretta dal professor Francesco Benazzo, il professor Franco Combi, direttore dell'area medica di F.C. Internazionale, ha sottoposto Maicon ad accertamenti strumentali, che sono stati programmati ieri, al termine della gara con la Juventus, per verificare il dolore muscolare accusato dal calciatore. Gli accertamenti hanno evidenziato uno stiramento di 2 grado al bicipite femorale della coscia sinistra.

Il calciatore, conclusi gli esami a Pavia, si è trasferito al c.s. "Angelo Moratti" per la prima seduta di terapie e fisioterapia.

Ufficio Stampa - Inter.it

Infortunio Maicon: l'esito degli esami